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ReginaZabo
MilenaPito è diventata regina
DIARI
18 ottobre 2009
La fanciulla vezzosa

Nacque e finì l’amore disperato/
Che tante lacrime alla fanciulla aveva causato./
Or la giovane si sollazza a destra e a manca/
Al punto da essere di piacere alquanto stanca./
C’è chi la invita per un caffè o una granita/
E nel frattempo le dichiara amore per la vita./
C’è chi la cerca solo per poche ore/
E le giura e le spergiura che trattasi d’amore./
C’è chi la cerca solo a notte tarda/
E lei accetta l’invito, da maliarda./
Ma per un attimo la fanciulla rimugina pensierosa:/
le piace veramente questa vita licenziosa?/
O non dovrebbe ora cercare il principe azzurro/
Smettendola di accontentarsi del primo buzzurro?/
Il pensiero tuttavia è veloce come un lampo/
E ad ogni buon proposito non lascia scampo:/
si diverta dunque la fanciulla, se ne ha voglia,/
domani potrà cadere in terra come secca foglia./
La bellezza, il gioco e gli sculettamenti vari/
Sono attimi di vita alquanto rari./
Un giorno lontano, o forse mai/
Ritroverà l’amore…e saran guai.
DIARI
5 novembre 2007
Senza titolo

Sopravvivo a me stessa. E questo è sufficiente.
Evito i cattivi pensieri che solletica la mente.
Trattengo le lacrime mentre cammino per strada
sebbene la tristezza sia compagna affezionata.
In questo buio dell'anima che mi porto appresso,
che rode come un tarlo il mio cervello,
che struscia di soppiatto nel sorriso
e intride  d' amarognolo il mio viso,
qualcosa ancora mi fa continuare a sperare:
la voglia di vivere, la voglia di amare...






permalink | inviato da ReginaZabo il 5/11/2007 alle 20:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
12 ottobre 2007
strimpellamenti fruttiferi

Una banana per te,
perchè so che ne avevi bisogno
che già debole ti aggiravi nei pressi del bagno.
Una banana per te, il frutto giallo, frutto dell'amore
passione, dolore, cuore.

Una banana per te,
anche se forse avresti preferito una pera,
ma quella già più non c'era:
l'avevo mangiata per cena
insieme a un contadino e il suo formaggio
(son tornate le more a maggio).

Una banana per te
che stasera la mente è stonata,
ossessionata da una zanzara assatanata
(succhiasse te invece di succhiare il mio sangue).

Una banana per te
che hai letto  ques'oggi sta cosa
"che? voleva essere spiritosa?"
no spiritosa non era.
Forse era meglio farsi una pera.

Tutto ciò nasce dall'eco di qualcosa ascoltato alla festa dell'Elfo.

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permalink | inviato da ReginaZabo il 12/10/2007 alle 0:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
26 luglio 2006
(Mito N) esercizi di stile o de "La ninfetta ninfomane"
La Ninfetta Ninfomane
Notava il narcisista
che vantava se stesso come il non- plus-ultra.
La Natica Nuda osteNtava,
ma Nessun effetto sortiva.
"Non piaccio  al neo-adone?" lei peNsa.
Lo spiNgo Nel fiume : "Che aNNeghi!"



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26 luglio 2006
Mito M (esercizi di stile e di lessicografia) o Minchiate Museali
Il Meduseo Modello  dal passo Marziale
guardava in Maniera torva la Menade Molle,
Megera nello spasmo inavasato.
Il Mercuriale Mio uMore Mi induce a scrivere
Minchiate  Museali.



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5 luglio 2006
come lumaca molle..

 Come  molle lumaca mi ritiro
nel mio fragile guscio rigato.
Tiro su   l'opaco velo di silenzio
 e mi isolo dall'aguzzo mondo
Rinchiusa nell'oscurità della tana
mi lascio andare a ellittici ragionamenti da femmina.



permalink | inviato da il 5/7/2006 alle 19:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 giugno 2006
Solo un colpo di freddo

La fitta al cuore  è solo un colpo di freddo,
 un colpo di gelo piombato all'improvviso
in un'afoso pomeriggio d'estate.
Le parole ingenue hanno provocato  contorcimenti nella mia anima,
 ma voi non avete visto nemmeno un battito del mio ciglio.
La mia immagine vi è sembrata fredda e lontana,
ma il mio corpo infuriato si dibatteva, si attorcigliava nel buio della nuda terra.
Avete ammirato un sorriso smagliante, una voce squillante,
ma non avete visto ( e come potevate?) il nodo che stringeva la mia gola, che mi soffocava.
Forse qualche lacrima  scorreva tra le mie ciglia,
 ma a voi è sarà sembrato solo un lampo nei miei occhi.
Che io sopporti il dolore  e non levi lamenti
non significa che  ferite non ricoprano il mio corpo,
e che il mio sangue non scorra.
Un artiglio  oggi tiene me, inerme, legata alla terra.
Fino a qualche giorno fa, io volavo.



permalink | inviato da il 26/6/2006 alle 19:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
4 giugno 2006
Leggetemi pure...
Leggetemi pure,
e fate a meno di sentire la mia voce (tanto che c'è da sentire di nuovo oltre quello che qui racconti?).
Leggetemi pure,
e accontentatevi di queste costruite parole senza chiedervi se dietro di esse  si celi uno sguardo, un gesto, un sorriso o il pianto.
Leggetemi pure,
senza chiedervi se esista una realtà reale oltre a questa virtuale in cui mi trovate.
Leggetemi pure,
ma fatemi vedere le vostre parole, se non posso vedere e toccare i vostri corpi.
Ho bisogno  che mi si dica ogni giorno
 "tu esisti"
affinchè io sappia veramente di esistere.



permalink | inviato da il 4/6/2006 alle 23:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
3 giugno 2006
Chiusa in una scatola
Chiusa in una scatola,
mi agito,
scalpito,
sbatto contro la parete.
Riprendo la rincorsa,
valuto con perizia la direzione,
ma sbatto nuovamente.
Forse è meglio rimanere inerte,
in silenzio.
Giacere in terra
come morta.



permalink | inviato da il 3/6/2006 alle 12:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 maggio 2006
Sono solo una vampa...


Una vampa che brucia di luce pagliastra,
un bagliore che acceca e stordisce,
 che ti attira a sè e ti incuriosisce.
Ma dura un attimo.
Hai il tempo di avvicinarti
guardare meglio
e puoi vederla consumare.
 Restano solo poche e inutili ceneri.
Le sparpagli con un piede e ti allontani.
Non hai perso nulla. 




permalink | inviato da il 6/5/2006 alle 13:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
22 marzo 2006
avviluppata in me

Avviluppata in me
sotto coltri di pensieri pesanti
mi scuoto e mi risveglio
a questo tepore primaverile
(sarà amore o puro e semplice calore?).
Come braccia e mani
che si distendono la mattina
metto fuori ora una foglietta,
ora un'altra
e le sguazzo, allegra, nel vento.
Una brezza: il mio brivido.
Lentamente, a fatica,
comincio a dispiegare, timida, i petali,
pronta a farmi accarezzare dal sole.
Ma sto. E per un attimo mi contemplo
nella mia simmetrica perfezione
di avviluppato bocciolo.



permalink | inviato da il 22/3/2006 alle 19:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
22 marzo 2006
Nascosto dietro uno spigolo...

Nascosto dietro uno spigolo,
o lo stipite di una porta,
fai capolino, quando ti aggrada, nella mia vita.
Ma io so che ci sei, seppur non guardo,
 e non dico niente
se i tuoi occhi puntano altrove
(un'altra donna o forse persino un uomo).
Del resto come potrei parlare?
Non sei mio e non vuoi esserlo.
E tu? mi vedi mentre parlo con qualcuno
e, civettando, amabilmente gli sorrido;
o domino la scena in una sera,
attirando sguardi indiscreti e maliziosi?
ti arrabbi? e cosa posso farci?
Non sono tua e non vuoi che io lo sia.



permalink | inviato da il 22/3/2006 alle 19:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 marzo 2006
All'amico riottoso (un invito a uscire)


Godi adesso della mia compagnia
perchè è possibile che domani io non ci sia,
perduta nelle pieghe della vita,
o semplicemente, in un attimo, sparita.
Non pensare a un domani e a un futuro
perchè questo tempo è  ancora prematuro.
Certo, non dico che non ti sposerei,
ma almeno vorrei capire tu chi sei.
Afferra, dunque, adesso la mia mano
(in fondo non sei così lontano).
Tuffati con me  in una  serata
 e sta' sicuro che la fatica sarà ricompensata. 
;)

Chi vuol capir capisca...eh eh eh



permalink | inviato da il 10/3/2006 alle 18:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
28 febbraio 2006
Ho fatto una doccia...


Ho fatto una doccia
e lavato via i miei sentimenti.
Ho asciugato i capelli
 e inaridito il mio animo.
Ho sollevato il sopracciglio,
mi sono rialzata
e ho ripreso a camminare.



permalink | inviato da il 28/2/2006 alle 16:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
12 febbraio 2006
La regina delle nevi


Adunatevi qui gente
                           
con i soldi o senza niente,
io vi narro questa storia
chè si serbi nella memoria
Di una regina vi racconto                                          
nè di Troia o Metaponto,
 più vicina è l'isoletta
 senza ponte e un po' reietta.
Ma prestatemi l'orecchio
chè ho da narrar parecchio.
Capello scuro, occhio azzurro,
membra bianche come il burro;
sopra tutte era ammirata
questa donna, man di fata.
 O regina - tu dicevi-
 o regina delle nevi,
 porgi a me lo tuo bel sguardo
se mi hai un po' a riguardo.
La regina si volgeva,
poi guardava e sorrideva
 e, magnanima, ascoltava
ogni uom che la pregava.
Ma al suo trono alto e solenne
un bel dì un pazzo venne:
di giullare avea sembianza,
tra le folle  rinomanza:
chè a far rider lui riusciva
 anche un uomo che moriva.

Giunse dunque questo folle
e blandì con manier molle
la regina che, nel cuore,
 avea una gran pena d'amore.
La regina fu allietata
da una brama ritrovata;
donò quindi il cuore infine,
la regina bruno crine,
a quest'uomo, un attore,
che si dicea gran amatore.
E nel gioco della vita,
 che è in discesa o in salita,
la regina ebbe la peggio
e cadde dal suo alto seggio.
Fu il giullare a corteggiare
la contessa sua comare
e alla fine lui se ne andò
 con l'ochetta roccocò
.
La regina muta stette,
 sospirò e si sedette.
 Grida adesso sua vendetta
 a ogni uomo che l'alletta.
Maschi attenti or dunque state,
mezze calze rattoppate,
ci associamo tutti al grido:
"stia lontano il maschio infìdo!"
 
[Dalla ReginaZabo per la Regina delle Nevi, tradita da uno stupido giullare]


.
 




permalink | inviato da il 12/2/2006 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
6 febbraio 2006



Piove...

Piove, sulla festa di Sant’Agata a Catania.
Piove, governo ladro!
Piove, e la pioggia spazza via i devoti dal sacco bianco.
Siamo tutti devoti tutti
Piove, e si va allo Zoo ad ascoltare musica e ballare.
Piove,su queste tamerici danzanti.
Piove, e la folla intorno alla Santa si dilegua.
Siamo tutti devoti tutti
Piove, e uno ha due ombrelli.
Piove. La carne di cavallo fuma all’angolo della cattedrale.
Piove, e gli uomini nerboruti occhio-malandrini trascinano le canderole.
Siamo tutti devoti tutti. Siamo tutti delinquenti, tutti


Si ringrazia per la collaborazione inconsapevole e involontaria Farfy e Dolly The Sheep




permalink | inviato da il 6/2/2006 alle 19:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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Critica della ragion pratica

"Non hai mai sentito dire che
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Ho guardato dentro una bugia
E ho capito ch'è una malattia
Che alla fine non si può guarire mai
E ho cercato di convincermi
Che tu non ce l'hai
E ho guardato dentro casa tua
E ho capito ch'era una follia
Avere pensato che fossi soltanto mia
E ho cercato di dimenticare
Di non guardare
Eh......
E ho guardato la televisione
E mi è venuta come l'impressione
Che mi stessero rubando
Il tempo e che tu
Che tu mi rubi l'amore
E poi ho camminato tanto e fuori
C'era un gran rumore
E non ho più pensato
A tutte queste cose
Na na na na na na..........
Na na na na........
Na na na na........ Eh
E ho guardato dentro un' emozione
E ci ho visto dentro tanto amore
Che ho capito perchà©
Non si comanda al cuore
E va bene così
Senza parole
Senza parole
E va bene così
Senza parole
E va bene così
E guardando la televisione
Mi è venuta come l'impressione
Che mi stessero rubando il tempo
E che tu
Che tu mi rubi l'amore
Ma poi ho camminato tanto e fuori
C'era un grande sole
Che non ho più pensato
A tutte queste cose
E va bene così
Senza parole
E va bene così
Senza parole
E va bene così
Senza parole
E va bene così
Senza parole
E va bene così
Senza parole
Senza parole
 

 

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